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| Tratto da Pinterest |
Nella Visione e Memoria delle Antenate riconoscesti la Voce delle Creature che abitavano i Luoghi, la narrasti senza narrarla, ciò che è Spirituale non è detto, diviene Visione, Cosmo-Visione Creativa e Sacra.
Ogni Luogo ha le sue Memorie Ancestrali che custodiscono in loro quelle Visioni.
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Oggi la Visione è diventata malattia, per volere di coloro che escludono tutto quello che è percepito e percepibile, escludendo il Senziente e ritenendolo pericoloso, imperativo è di-fendere fissità fuori dai Luoghi e dai Tempi Crona.
Eppure in un tempo neanche molto remoto per il Femminile la Visione era consigliera, lo era per tutte e tutti, era una guardiana che non aveva armi, che non manipolava, una guardiana interiore in comunicazione con l’Anima del Mondo che guidava parti di Se che oggi dobbiamo ricomporre in quadri di Es-se-nze Ctonie da portare a Luminosità e Lei forniva responsi di Medicina a tutta la comunità .
Chi fissa lo fa per paura di perdere sicurezze sociali fittizie, la stessa costruzione sociale è una visione (distorta) resa materiale per imposizione, (e produce larve nella propria Interiorità il cui altro nome è Astarte-Astrale).
Chi pretende uniformità (sociale) lo fa perché ha perso, venduto, frammentato e non ricomposto in Mutamenti o ceduto la sua Visione Interiore e quindi la propria Anima ed il proprio Spirito e sono queste a metterci in comunicazione con l’interezza delle Mani-festa-(a)zioni di ogni creatura della Terra, ovvero con il loro Spirito e le loro Anime.
C’era una volta… e c’è sempre... la storia narrata per esperienze vissute dall’Anima, tradotta Creativamente, ne ha fatto un compendio a questa storia, anzi a queste storie nelle loro pluralità di Forme, Clarissa Pinkola Estès invitando ad Amare il non conforme, Colei che grida il Vero dinanzi ad un Mondo di versioni di maschere e bugie utili a silenziarla l’Anima e ad abusarla per sopprimere la spinta Creativa e Istintuale che trova Dimora Sacra in ogni Creatura generata e Vivente dalla e nella Madre che tutte e tutti ci genera e ci da Dimora (Loci) Sacra, la Terra.
In queste storie l’Orca, la Tartaruga, lo Spirito delle Antenate e degli Antenati, la Volpe, l’Albero, i Cespugli, i Moti delle Onde, la Roccia immersa nelle acque, il Fuoco che Rigenera aiutato dall’Acqua nascosta tornano ad essere Vivi, e parlano una Voce oggi chiamata patologia.
Pathos (Sentire) + logica, la logica da sola produce guardie e diviene illogico ego, senza il Sentire lei diventa la malattia, deduciamo perché il Sentire è stato derubricato a malattia da curare, ma senza empatia ed Istinto lo stato che resta è la guerra permanente e la guerra permanente fa delle dualità (pur limitate) un inaccettabile pretendendo uni-form-ita', nella guerra l’unica forma è pretesa in forma assolutista.
Infatti le guerre nascono coi kurgan, ovvero con la mente che si eleva pretendendo di schiacciare l’Istinto (Anima) Femmineo e Senziente, l’Istinto va integrato così come la mente non deve avere il primato, ed è questa Dea Indomita (Istinto-Anima) che da la Vita prima della Vita Mater-iale, senza di Lei manca un Essenziale Creativo che permette di riconoscere ogni voce, ogni sentire, ogni essenza, ogni rimosso, ogni occultato, e ogni palesato mascherato da altro, senza di Lei non vi è orientamento e si diventa prede della versione del mondo costruito (socialmente) quest’ultima per paura della Signora Morte diventa univoca e invoca (in modo schizofrenico) la sicurezza, il controllo e la necrofilia (fissità ) ovvero larve che ammalano Corpo, Mente ed Anima/Spirito, quale che sia la versione sociale, da qui inizia l’assimilazione principio uni-forma-nte di ogni totalitarismo, qualunque forma totalitaria nasce dal rimosso della Coscienza individuale, poi diviene forma (sociale) collettiva guidata da quel rimosso e occultato per Paura.
Se non mi immergo non muoio ma nemmeno vivo.
Vieni Madre Vieni,
La Morte è nel tuo Respiro...
Senza Morte non esiste Vita, la Morte è una Metamorfosi. L’Anima (se non la si vende o cede per l’avere invece dell’Essere) la Morte per come “canonizzata” e narrata nella descrizione del Mondo, non la Conosce.
La fissità è fuori da qualunque Moto della Terra, quindi è fuori da qualunque Essere Vivente, la applica solo la specie umana, perché? Perché la mente da sola invece di entrare nella Paura (Madre Terrifica) la rimuove cercando sicurezze, e più le cerca più si ammala (Sciamanicamente il che significa in ogni dimensione del Se, leggere Nemesi… la Dea Paura non si può rimuovere è il Volto Oscuro della Luna, invisibile perché invisibilizzata, ma c’è e agisce comunque anche nella rimozione, ognuna-o ha la responsabilità della sua rimozione o del suo immergersi in Lei).
La Creatività Sacra consente di reperire risorse parten(d)o da un Se inesplorato, quello con cui nasciamo quasi immediatamente obnubilato dalla descrizione del Mondo (come la definiva Don Juan a Castaneda) va recuperata quella Creatività .
Folle è chi distacca la mente dal Sentire (Anima) senza Sentire non si esiste, si è mutilati di una parte Es-senziale.
Il paradigma dei Matriarcati era l’Essere, quello dei patriarcati l’avere (potere, riconoscimento sociale, una posizione, accumulando senza distribuire o distribuendo sulla base dell’idea e non dell’Essenza riconosciuta come indispensabile (Necessaria… Ananke) non solo al mantenimento della Vita ma al suo Sviluppo Creativo, Animico e quindi alla sua Crescita e al suo Declino, tutte Crona-logie Femminine Sacre).
Nasciamo Nude/i al Mondo e così torniamo nel Grembo della Madre Terra, senza averi.
Totò la chiamava la livella.
Non aveva torto.
Abbracciare la Morte significa Sapere che non controlliamo nulla, possiamo Percepire, renderci Vasi operando poi la Se-par-azione per la ricongiunzione in nuove consapevolezze.
Il vaso-conca e' un antico richiamo Alchemico e ancor prima Simbolo Sacro Matriarcale.
Dia Ricordati chi fosti.

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