Il
Tredicesimo Mens (Mestruo-Luna) è quello che chiude un Ciclo.Rappresenta simbolicamente una Morte necessaria ad una Rinascita, cambia la Forma non l'Essenza se queste è Integra...
Chi ha paura della Morte?
La Morte è una rimozione, il rimosso agisce nell'inconscio, ben lo aveva capito Carl Gustav Jung, tale rimosso non sparisce, agisce senza consapevolezza, quella è responsabilità delle persone che scelgono di averla o di non averla.
Il 13° Arcano dei Tarocchi è il rimosso della Trinità del Femminino Sacro.
La Morte viene descritta e/o rimossa da chi si crede invincibile, dinanzi alla Morte,
anzi alla Dea Morte, siamo tutte e tutti uguali è insopportabile anche
solo il pensiero di questa verità per chi basa la sua intera esistenza sull'ego, tutte e tutti
moriamo, o meglio ci trasformiamo, gli altri Anima(li) e Vegetali o
Minerali tornando al Ciclo Crona di Dea del Nutrimento primario allo
sviluppo della nuova forma di Vita neanche devono accettarla la Morte..., noi invece inquiniamo il nostro
Corpo, il nostro Spirito e la nostra Anima attraverso descrizioni del Mondo.
La Morte ovvero Colei che ciclicamente giunge, nei calendari
e nei sistemi maschiocentrici dell'ego (il falso Se) è la Grande rimossa. Lei è la Venere-Ishtar che non solo deve attraversare le tenebre in-teriori,
ma deve anche ri-corda-re, nuovamente Tessendo, chi lei sia, Generatrice, Mortifera e capace
di far Rinascere grazie alla Fine pregressa, ovvero alla Tredicesima
Luna, alla Morte di un Ciclo.
La donna in Risveglio a se stessa sa che oltre quelle tenebre anzi al loro interno c'è la Trasformazione che la Dea stessa insegna, e per evolvere bisogna Morire all'artificio, tale Morte riporta l'Una all'Una Universale, l'Anima singola all'Anima del Mondo, ricongiungendo il Se con il Macro Cosmo.
La divisione dicotomica
Una volta rimosso il Sacro Mistero della Tredicesima Luna, dividere per dicotomie si presentava più facile.
Siamo giunte ad una tale profonda alienazione della nostra stessa Anima a non percepire neanche più i cambi-cambiamenti interni ed esterni legati ai passaggi dalla Vita (primavera-estate) alla Morte (autunno-inverno), quelle di noi che ancora Sentono in loro il cambiamento portato dalle Fasi Crone della Terra essendo il suo Micro Cosmo sono fortunate.
Il Mestruo, il Flusso di esistenza che è espulsione di Morte e Vita assieme, lo viviamo come una punizione, come un qualcosa di staccato da noi, ma senza questo non esiste Vita e non esiste Morte (leggere Trasmutazione), ed il Tempo Crona di Dea è perfettamente misurato dalla Terra (Mens-Mestruo-Mese e Ritu) e dalla Luna la nostra Sorella in cielo.
Eccola la Dea Doppia, la Terrestre/Acquifera e Lunare, aver cancellato la Tredicesima Luna era propedeutico a staccare il Femminino da se stesso.
Le tre dimensioni della Terra (la Dea Trina)
Le tre dimensioni sono:
- quella marina (ctonia)
- quella terrestre (semi ctonia, le Radici affondano nella Madre Terra )
- quella lunare e celeste (alata elemento Aria)
Un tempo sapevamo che l'Anima per essere esplorata richiedeva occhi al buio, e la Luna era nostra Sorella perché ci permetteva tale accesso, lei è luce ma non illumina direttamente e in modo netto come il sole, l'Anima era più importante dell'esterno nei Matriarcati, ecco la valenza dei 13 mesi-mens-ritu e della Luna per quelle epoche.
Poi giunse il patriarcato con l'ego e tutti gli annessi distruttivi dello stesso, la smania solare come primato indiscutibile, la misurazione cambiata a forza e dii celesti distaccati.
Mentre la Dea la riconoscevamo in noi stesse e con noi stesse camminavamo nel Buio dell'Alma-Luna-Mater.
Dia, ricordati chi fosti.

Nessun commento:
Posta un commento