- Aracne
- Le Tessitrici del Fato,
- Le Parche, Moire
- Tessere Trame movimentando Filamenti
- Dare Forma al Luogo che si Abita
Cosmo Visione del Ragno: La Creatrice del Mondo
Si narra presso il Popolo Navajo che la Nonna Ragno lanciasse la sua Tela anche per catturare i bambini che non avevano agito per il bene, vi è differenza con altri miti Nativi Americani in cui la Donna o la Nonna Ragno avevano solo l'aspetto di Madre e non quello di Giustizia e Morte come per il Popolo Navajo nel mito di Na'ashjé'Ãà Asdzáá. NOME MESSO SUL POST PER LUZ
D'altra parte oggi e da molto tempo ormai, non ci pensiamo come Filamenti di Esistenze in un tutto, ma come singolarità che sguazzano in mezzo a delle distanze siderali talvolta o a delle vicinanze che ci diano conferme esterne.
Per avere Risonanze interne occorre il Ciclo di Morte, e l'apparente immobilità in quel Ciclo può essere trasformata in Medicina.
Ci percepiamo separate dal tutto, invece se cambiasse la Vista ci sentiremmo Parte(no) di quel tutto che è la Terra con le sue Genesi, Vedersi e Sentirsi così ci apre le Porte alla Creatività .
Vi è una Creatura che Tesse la sua Casa, generalmente impiega qualche ora per realizzarla, è piacevole osservarla mentre le da la Forma .
Il Ragno o meglio, la Ragna che spesso Nasce da se Stessa è Partenogenetica.
Genera fascinazione una Tela di Ragno, i cui filamenti sono interconnessi gli uni agli altri, infatti Lei era la Tessitrice della Vita in alcune Cosmo Visuali, in alcuni miti.
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Trame di Custodia della Saggezza,
Luoghi da Vivere,
Tessiture di spazi in cui il vuoto mostra il suo volto di Necessità ...
![]() |
| Credits: Aracne disegno del XIX sec. |
La creazione-creatività della Terra è sempre qualcosa di meraviglioso da contemplare ed osservare, ad esempio illuminate dalla Luna si vedono le linee argentee delle Tessiture di questa Creatura Figlia della Madre.
Talvolta queste Tele sono in bilico.
Aracne
Nella
mitologia greca che è già di stampo patriarcale, le donne si mettono in competizione tra loro Aracne e Athena, veicolando il mito si veicolava il messaggio, ma quel modo e quella narrazione non parla e non dice cose al femminino, la cooperazione (Matriarcato) è invece
naturale, se non si osserva si assume a prescindere, e anche per e nel mito di Aracne
si sono nascoste altre cose, pregresse al mito stesso che la vuole a dover competere con una Dea (Parthenos, come molte tipologie di Ragni).
Alcune Aracnidi nascono da loro
stesse, l'Aracne della mitologia greca, dice altro, in tale mitologia
sfida la Dea Athena se ne narra nella
Metamorfosi di Ovidio, due Dee
partenogenetiche che combattono tra loro nel quadro della metamorfosi, il mito parla di un cambio di paradigma di società : Il passaggio patriarcale in atto, una fase specifica di
questo passaggio.
Aracne era tessitrice,
la tessitura è prassi delle Creature della Terra,la Terra ha i segreti del Tessere, del Tramare, dell'Organizzare, dell'Architettura e dell'Ingegneria, basta osservare le sue Genesi, ma anche la morte e la rinascita sono
prassi e parte cicliche della Terra.
Aracne e Athena sono entrambe (divise e in competizione nel mito) la Dea
Madre e Morte, frammentate nelle funzioni, funzioni attribuite
(come ruoli). FINO A QUI.
La Dea e la Dea - Aracne-Athena e il Bambù
![]() |
| Fidia - Athena Parthenos |
Le radici o meglio i pezzetti di pianta di bambù sottoterra
creano percorsi, infatti sradicare un Bambù è complesso, e questa Creatura si
espande, sopra la terra seguendo una linea precisa, sottoterra
allargandosi, o meglio estendendosi.
Il
ragno si appoggia, crea la sua stessa casa come detto, dalla casa
ingloba bloccando il cibo potenziale, è in una parte della specie che
rinasce da se e trasforma la staticità della sua posizione (dimora nella
quale svolge molte cose) in opportunità , (la Trasmutazione ce la insegnano le Creature della Terra) la trasformazione è la chiave
di lettura di tutte le cose della Terra, e per estensione dell'universo,
se non c'è trasformazione c'è un blocco, c'è una necrotizzazione...
Le
Dee che tessevano erano svariate, quelle del destino che era ancora
(pure in epoca patriarcale) in mano al femminino.
Quando
si osserva veramente le impalcature date cadono, cade l'illusione, il
contraffatto, resta la tessitura dell'anima una tessitura possibile solo
con un atto di creazione che sia trasformativo, ma se si intende
trasformare si deve essere pronte a fare questo lasciando Luogo e Ciclo alla Morti-Fera al suo passaggio ciò che tocca poi si Vivifica.
Se non mi immergo non muoio ma nemmeno vivo.



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